Project Description

Oria

TORNA A LUOGHI DA SCOPRIRE

25 minuti dal Trullo della Pace

Oria ha un centro storico medievale con stradine tortuose e case imbiancate a calce.
La cittadina fu fondata secondo Erodoto nel 1274 a.C. da coloni cretesi che, naufragando sulla costa poco distante a causa di una tempesta, scelsero il colle più alto per meglio controllare i territori limitrofi.

Da visitare:

CATTEDRALE E CRIPTA DELLE MUMMIE

La Basilica Cattedrale, dedicata a Maria Santissima Assunta in Cielo, è situata del cuore del centro storico di Oria. Fu costruita nel 1750 al di sopra di una preesistente chiesa medievale di stile romanico.
È una chiesa di stile barocco con una facciata in pietra carparo locale. A sinistra della facciata si trova la torre dell’orologio e, appena dietro di questa, la torre campanaria. Al centro un bella cupola policroma. L’interno è a croce latina ed a tre navate. Si trovano qui dipinti dal XVII al XX secolo, pregiati stucchi, marmi e statue tra le quali quelle dei Santi Medici di scuola veneziana.
Sotto la Basilica si cela la Cripta delle mummie, un oratorio del XVI secolo che custodisce i corpi mummificati dei confratelli dell’Arciconfraternita della Morte.
L’ambiente ipogeo presenta 22 nicchie ad altezza d’uomo che accolsero i corpi di alcuni confratelli sottoposti a un processo di mummificazione.

Consigliamo di prenotare una visita guidata alla Cattedrale e alla Cripta delle Mummie
Per informazioni e prenotazioni: +39 338 2655360 e-mail: nuovahyria@libero.it

Oria – Maggiori info sulla Cripta delle Mummie

Dalla piazza della Cattedrale si può inoltre godere di un bel panorama che spazia verso l’orizzonte.

TORRE PALOMBA E MUSEO DIOCESANO

Sul retro della Cattedrale, addossata all’edificio si trova la Torre Palomba, una torre cilindrica appartenente a quello che un tempo era la cinta muraria di epoca messapica.
All’interno del Palazzo vescovile, al fianco sinistro della cattedrale, è allestito il Museo Diocesano “Kalefati”, al suo interno sono esposte numerose tele e arredi sacri provenienti dalle chiese cittadine.

Tel. Museo Diocesano: 0831 84 50 93

Orari (da verificare):
Lunedi: 09:00 – 12:00 16:00 – 19:00
Martedi: Chiuso
Mercoledi: 09:00 – 12:00 16:00 – 19:00
Giovedi: Chiuso
Venerdi: 09:00 – 12:00 16:00 – 19:00
Sabato: Chiuso
Domenica: Chiuso

CASTELLO

Il Castello di Oria è tra le attrazioni principali presenti in zona: l’imponenza della costruzione adagiata sulla collina più alta di Oria, l’hanno fatto divenire monumento nazionale.
Il castello è dotato di molte torri svevo-normanne, e il bellissimo mastio di impronta normanna, ne fanno un monumento imperdibile. Suggestiva la piazza d’armi, che una volta conteneva i guerrieri che difendevano le mura del palazzo, ancora oggi il cortile a pianta triangolare sprigiona una grande forza suggestiva. Nelle segrete si estende invece la cripta.
Le due torri frontali custodiscono storie e leggende: la torre del “salto” si chiama così per via di una fanciulla che si buttò giù da essa, perchè non voleva trascorrere la notte con un vecchio nobile.
Purtroppo il castello è di proprietà privata e rimane aperto raramente e questo ne impedisce la valorizzazione turistica che merita.

Per eventuali informazioni telefonare allo 0831 840009

Vi suggeriamo inoltre di fare un passeggiate nel bel Centro Storico, al quale si accede da porte ben conservate.
Per esempio, entrando da Porta Manfredi, subito ci si immerge nella zona più frequentata con diversi ristoranti e locali tipici.

  • Mercato settimanale: Mercoledi

  • Guardia medica: tel. 0831 845170

  • 20 febbraio: Festa di San Barsanofio Abate

  • 13 maggio: Festa del pane

  • 21 e 22 luglio: Fiera della Maddalena

  • 3 e 4 settembre: Festa dell’uva e del vino

  • 9 ottobre: Sagra della sasizza (salsiccia)

  • TORNEO STORICO DEI RIONI:   Link a Torneo Storico dei Rioni

CURIOSITA’: LE LEGGENDE SUL PATRONO SAN BARSANOFIO ABATE

Gli oritani hanno in grande venerazione le reliquie del santo, portate a Oria da un monaco palestinese e molti sono i miracoli a Lui attribuiti.

Barsanorio, nacque in Egitto nel V secolo d.C. ed è venerato anche da fedeli della chiesa ortodossa.
A Gaza, in Palestina, visse nel monastero di San Seridone lontano da qualsivoglia contatto umano. Morì nel 540.

Si racconta per esempio che, durante la seconda guerra mondiale, san Barsanofio avrebbe disteso il suo mantello blu sulla città, provocando una pioggia tanto fitta da impedire che gli anglo-americani la bombardassero.

Ancora più sconvolgente è il racconto dei piloti alleati, i quali riferirono, tra lo stupore dei loro superiori, di aver visto apparire nel cielo un uomo dal volto coperto di una lunga e folta barba grigia che stendeva un enorme mantello sulla città di Oria, per impedirne il bombardamento.

Esistono molte testimonianze sulla veridicità dell’accaduto dagli anziani della città e pare che siano state rese dagli stessi piloti dei bombardieri americani.